
Prima viene il lavoro, ma
l’ambiente è la seconda preoccupazione degli italiani: di 7 italiani su 10, per la precisione. Lo dice il sondaggio
Ecoobarometroeffettuato da Lorien Consulting e presentato ieri al Forum Qualenergia.
L’Ecobarometro inoltre segna
tempesta. L’operato del
Governo in materia di ecologia, sempre secondo il sondaggio, è
bocciato sonoramente: il 76% del campione è poco o per nulla soddisfatto.
L’insoddisfazione è praticamente plebiscitaria nell’elettorato orientato a sinistra o al centro sinistra ma – sorpresa – è molto
forte anche nell’elettorato di
centro destra(64%) e di destra (48%). Ecco una tabella che evidenziza i principali risultati del sondaggio.
Lorien Consulting riassume così i
problemi più sentiti dagli italiani; era possibile indicare fino a tre risposte.
L’anno scorso tuttavia, fermo restando il primo posto del lavoro, le tematiche
ambientali erano ancora
più sentite. L’inquinamento preoccupava il 58,9% degli italiani (ora il 45%); lo spreco di risorse il 35,6% (ora il il 27,2%); l’approvvigionamento
energetico il 24,9% (ora il 9,4%); i cambiamenti climatici il 32,9 (ora il 6,7% del campione).
Le preoccpuazioni ecologiche degli italiani non si limitano alla teoria, ha hanno concreti risvolti
pratici: la quasi totalità degli intervistati usa lampadine a risparmio
energetico, poco meno dei due terzi ha adottato misure per coibentare la casa.
Quando si parla di energie, poi, agli italiani vengono in mente innanzitutto
solare, eolico, idroelettrico: le energie pulite e
rinnovabili. Solo un italiano su cinque cita il
nucleare, che è approvato da appena il
30% del campione interpellato.
E’ come se la gente e i palazzi del potere vivessero in due universi
separati. Bisognerebbe che i palazzi si adeguassero. O che la gente desse lo sfratto agli inquilini.
Il comunicato stampa di Lorien Consulting sui risultati dell’Ecobarometro
Il documento completo:
Ecobarometro 2010
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